Differenze tra sanificazione e disinfezione

Nell’industria alimentare, la sicurezza dei prodotti è una priorità assoluta. Contaminazioni microbiologiche, chimiche e fisiche possono avere conseguenze devastanti sia per la salute pubblica che per la reputazione delle aziende coinvolte. Per questo motivo, le operazioni di sanificazione e disinfezione rivestono un ruolo centrale nei protocolli di sicurezza alimentare. Questi processi sono fondamentali per garantire che i prodotti siano sicuri per il consumo umano e conformi alle normative vigenti.

La differenza tra sanificazione e disinfezione

Prima di entrare nei dettagli di ciascun processo, è importante comprendere la differenza tra sanificazione e disinfezione.

  • Sanificazione: Questo termine si riferisce a un processo più ampio che include la pulizia, il risciacquo e la disinfezione. L’obiettivo principale è rimuovere lo sporco visibile e invisibile dalle superfici e dagli utensili utilizzati nella produzione alimentare. La sanificazione non solo riduce la carica microbica ma elimina anche i residui organici che possono servire da nutrimento per i microrganismi.
  • Disinfezione: La disinfezione è una fase specifica all’interno del processo di sanificazione, focalizzata sulla riduzione della carica microbica a livelli di rischio accettabili. Questo viene ottenuto attraverso l’uso di agenti disinfettanti chimici o metodi fisici come il calore o la luce ultravioletta. La disinfezione non rimuove necessariamente lo sporco, ma è fondamentale per eliminare i microrganismi patogeni residui.

Il processo di sanificazione nelle industrie alimentari

La sanificazione è un processo articolato che comprende diverse fasi, ciascuna delle quali è essenziale per garantire un ambiente di lavoro sicuro e che rispetti gli standard alimentari aziendali.

  1. Pulizia Preliminare

La prima fase della sanificazione è la pulizia preliminare, che consiste nella rimozione meccanica di sporco e residui alimentari dalle superfici. Questa fase può essere eseguita manualmente o attraverso l’uso di macchinari specifici, come spazzole, raschietti e impianti di lavaggio automatici. La pulizia preliminare è fondamentale perché i residui organici possono inibire l’efficacia dei successivi processi di disinfezione.

  1. Applicazione dei Detergenti

Dopo la rimozione del grosso dello sporco, si applicano detergenti specifici per dissolvere grassi, proteine e altri residui organici che possono essere presenti sulle superfici. I detergenti utilizzati possono variare a seconda del tipo di contaminante da rimuovere e del materiale delle superfici. È importante scegliere detergenti che siano efficaci ma non corrosivi, per preservare l’integrità degli impianti. Se vuoi approfondire l’impiego dei detergenti enzimatici o chimici vai all’approfondimento

  1. Risciacquo

Il risciacquo è una fase critica per rimuovere i residui di detergente e asportare lo sporco in soluzione dalle superfici. Qualsiasi residuo chimico lasciato sulle attrezzature può interferire con il processo di disinfezione o, peggio, contaminare i prodotti alimentari. Il risciacquo viene generalmente effettuato con acqua calda a pressione, che aiuta a rimuovere i residui in modo efficace.

  1. Disinfezione

La fase finale della sanificazione è la disinfezione, che mira a ridurre la carica microbica a livelli di accettabilità, secondo la valutazione del rischio effettuata. Esistono diversi metodi di disinfezione, ognuno dei quali ha i suoi vantaggi e svantaggi.

Metodi di disinfezione: chimici e fisici

Disinfezione chimica

La disinfezione chimica è il metodo più comunemente utilizzato nelle industrie alimentari. Gli agenti chimici disinfettanti agiscono su diverse parti della cellula microbica, distruggendone la struttura o inibendo la sua funzione. Tra i disinfettanti chimici più utilizzati troviamo:

  • Cloro e composti clorurati: Sono tra i disinfettanti più efficaci e versatili, capaci di eliminare una vasta gamma di microrganismi. Tuttavia, il cloro può essere corrosivo e lasciare residui se non accuratamente risciacquato.
  • Alcoli: Gli alcoli, come l’etanolo e l’isopropanolo, sono efficaci contro batteri e virus, ma meno contro spore fungine. Sono spesso utilizzati per la disinfezione di superfici che non possono essere bagnate con acqua.
  • Perossido di idrogeno e peracidi: Questo disinfettante è particolarmente apprezzato per la sua capacità di degradarsi rapidamente in acqua e ossigeno, senza lasciare residui chimici. È efficace contro una vasta gamma di microrganismi, incluse le spore.
  • Quaternari di ammonio: Sono ampiamente utilizzati per la loro efficacia contro batteri, funghi e virus. I quaternari sono meno corrosivi del cloro e spesso utilizzati in combinazione con detergenti per un effetto combinato. La maggior parte però risultano essere residuali.

Disinfezione fisica

Oltre ai metodi chimici, esistono anche tecniche di disinfezione fisica che possono essere utilizzate nell’industria alimentare:

  • Calore: L’applicazione di calore, sotto forma di vapore o acqua calda, è un metodo efficace per distruggere microrganismi patogeni. Il calore è particolarmente utile per la disinfezione di superfici metalliche e attrezzature resistenti al calore.
  • Luce UV: La luce ultravioletta è utilizzata per disinfettare superfici e l’aria in ambienti chiusi. Questo metodo è efficace contro batteri, virus e spore fungine, ma richiede che le superfici siano pulite, poiché i contaminanti possono schermare i microrganismi dalla luce.
  • Ozono: L’ozono è un potente ossidante che può essere utilizzato per disinfettare l’acqua e le superfici. È efficace contro batteri, virus e muffe, ma può essere corrosivo per alcuni materiali e richiede un’attenta gestione per evitare esposizioni nocive.

Vantaggi della sanificazione e disinfezione

L’implementazione rigorosa di procedure di sanificazione e disinfezione offre numerosi vantaggi, sia in termini di sicurezza alimentare che di efficienza operativa.

Miglioramento della sicurezza alimentare

Il principale vantaggio di questi processi è la capacità di garantire la sicurezza alimentare e ridurre il rischio ad un livello accettabile. Riducendo al minimo la presenza di microrganismi patogeni, si abbassa il rischio di contaminazioni alimentari che potrebbero danneggiare la salute del consumatore finale. Questo è particolarmente importante in industrie che producono alimenti pronti al consumo o prodotti deperibili.

Conformità alle normative

Le normative internazionali, l’HACCP e gli standard ISO, richiedono rigorosi protocolli di sanificazione e disinfezione. Le aziende che implementano efficacemente questi processi non solo evitano sanzioni legali ma dimostrano anche un impegno verso la qualità e la sicurezza, migliorando la fiducia dei consumatori.

Aumento della durata di vita delle attrezzature

Una sanificazione regolare e accurata può prolungare la vita utile delle attrezzature di produzione. Rimuovere regolarmente i residui organici e i contaminanti previene l’usura prematura e riduce la necessità di manutenzioni costose.

Riduzione dei costi operativi a lungo termine

Sebbene i costi iniziali per l’implementazione di un sistema di sanificazione e disinfezione possano essere elevati, nel lungo termine questi investimenti si ripagano grazie alla riduzione delle interruzioni operative, delle richieste di manutenzione e delle possibili cause legali dovute a contaminazioni.

 

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