Soluzioni chimiche ed enzimatiche, conformi agli standard HACCP
La detergenza è un processo determinante che ha un impatto profondo sulla nostra vita quotidiana e sulle operazioni industriali. Dalla pulizia delle superfici domestiche alla manutenzione di impianti complessi, comprendere come e perché i detergenti funzionano può aiutarci a scegliere le soluzioni più appropriate per ogni situazione. Un aspetto importante della detergenza, soprattutto nel settore alimentare, è il rispetto delle normative e protocolli HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), che garantiscono sicurezza e igiene in tutte le fasi di produzione e lavorazione. In questo articolo, esploreremo cosa sono i detergenti, come funzionano e le tecniche di detergenza, incluse quella chimica ed enzimatica, con un’attenzione particolare alla conformità con gli standard HACCP.
Che cos’è un Detergente?
Un detergente è una sostanza chimica progettata per facilitare la rimozione di sporco, grasso e impurità da varie superfici. La loro funzione principale è permettere all’acqua di sciogliere le sostanze indesiderate. I detergenti sono formulati per molteplici applicazioni, dalle pulizie domestiche ai processi industriali, e in settori come quello alimentare, è essenziale che siano conformi agli standard HACCP per garantire l’igiene e la sicurezza alimentare.
Componenti Tipici dei Detergenti:
- Tensioattivi: Agenti di pulizia principali che riducono la tensione superficiale dell’acqua, permettendo al detergente di penetrare e sciogliere grasso e sporco.
- Agenti Alcalini: progettati per rimuovere sporco, grasso e impurità attraverso una reazione di idrolisi e saponificazione. La sua formulazione è caratterizzata da un pH elevato, solitamente superiore a 9, che lo rende particolarmente efficace per affrontare contaminanti organici e grassi difficili da rimuovere.
- Agenti Acidi: progettati per rimuovere sporco, macchie e depositi minerali (es: calcare, ruggine, ecc). Questi detergenti sono caratterizzati da un pH inferiore a 7, tipicamente compreso tra 1 e 6, e sono particolarmente utili per affrontare contaminanti che non possono essere rimossi con detergenti alcalini.
- Chelanti e Sequestranti: Si legano agli ioni metallici nell’acqua e i sali di calcio e magnesio, migliorando l’efficacia del detergente e prevenendo la formazione di depositi (EDTA, DTPA, NTA ecc…)
- Agenti Ossidanti: Come l’ipoclorito di sodio, il diossido di cloro, il perossido di idrogeno ecc. sono fondamentali per disinfettare e garantire standard igienici elevati, particolarmente importanti in molteplici applicazioni alimentari.
- Additivi: Migliorano l’efficacia e l’aspetto dei detergenti. Le profumazioni non sono raccomandabili nei detergenti per impiego alimentare.
Principi della Detergenza
- Bagnatura: Il detergente viene applicato, preparando la superficie alla pulizia profonda.
- Emulsione: I tensioattivi combinano grasso e acqua, rendendo lo sporco solubile. (vedi immagine 1)
- Rimozione: Lo sporco viene eliminato per combinazione di forza meccanica, chimica, temperatura e corretto tempo di contatto.
- Risciacquo: essenziale per rimuovere i residui di sporco e detergente.
- Asciugatura: quasi sempre necessaria per evitare proliferazione microbiologica sulle superfici

Immagine 1: Schema di una micella di tensioattivo. Le molecole di tensioattivo sono situate all’interfaccia delle due fasi. La fase oleosa (ad esempio una goccia di olio) è rappresentata dal cerchio grigio, circondato dalle molecole di tensioattivo, a loro volta circondate dalla fase acquosa (in bianco).
Detergenza Chimica vs. Detergenza Enzimatica
Nel settore della pulizia industriale, soprattutto in ambienti alimentari, la scelta del tipo di detergente rappresenta una decisione critica che influisce sull’efficacia della pulizia, sulla sicurezza degli operatori, e sull’impatto ambientale. Le due principali categorie di detergenti utilizzate in questo contesto sono la detergenza chimica e la detergenza enzimatica, ognuna con caratteristiche, vantaggi e limitazioni specifiche.
1. Detergenza Chimica
La detergenza chimica rappresenta la soluzione tradizionale più utilizzata nei processi di pulizia, sia in ambito industriale che in quello alimentare. Questi detergenti si basano sull’impiego di agenti chimici, spesso forti, che possono agire su diversi tipi di sporco, sia organico (come grassi, proteine e oli) che inorganico (calcare, ruggine e depositi minerali). La detergenza chimica offre una pulizia ad ampio spettro e viene utilizzata per rimuovere sporco ostinato e incrostazioni su impianti, superfici e attrezzature.
Vantaggi della detergenza chimica:
- Versatilità: Gli agenti chimici sono efficaci su una vasta gamma di contaminanti, sia di natura organica che inorganica. Questo li rende adatti a operazioni di pulizia che richiedono una forte azione detergente.
- Rapidità ed efficacia: I prodotti chimici offrono risultati rapidi e potenti, spesso in una singola applicazione, garantendo una pulizia profonda.
- Ampia disponibilità: Essendo la soluzione storicamente più adottata, esistono molte formulazioni chimiche diverse, adatte a varie applicazioni specifiche.
Svantaggi della detergenza chimica:
- Aggressività: Molti detergenti chimici possono essere corrosivi o irritanti, richiedendo protezioni adeguate per gli operatori. Alcuni agenti chimici possono danneggiare le superfici o le attrezzature, riducendone la durata.
- Impatto ambientale: I reflui chimici possono essere dannosi per l’ambiente se non gestiti correttamente. La presenza di composti tossici o non biodegradabili può creare problemi di inquinamento e richiedere sistemi di trattamento avanzati per lo smaltimento, con l’aumento dei costi operativi di impianto.
- Normative stringenti: In particolare nell’industria alimentare, l’uso di detergenti chimici è soggetto a normative rigorose per evitare la contaminazione del prodotto finito (es: tensioattivi). Questo comporta la necessità di risciacqui accurati e controlli costanti per garantire che i residui chimici non rimangano sulle superfici.
2. Detergenza Enzimatica
La detergenza enzimatica si basa sull’uso di enzimi, proteine che accelerano le reazioni chimiche, favorendo la decomposizione di materia organica complessa come grassi, proteine e amidi. Questi detergenti rappresentano una soluzione più recente, nata dall’esigenza di ridurre l’uso di sostanze chimiche aggressive e di aumentare la sostenibilità dei processi di pulizia. Gli enzimi agiscono in modo specifico e selettivo, catalizzando l’idrolisi dei legami chimici presenti nello sporco organico.
Vantaggi della detergenza enzimatica:
- Sicurezza e sostenibilità: Gli enzimi sono biodegradabili e non tossici, il che li rende una scelta più sicura per gli operatori e l’ambiente. Non richiedono risciacqui aggressivi per rimuovere i residui e possono essere utilizzati in conformità con le normative ambientali e sanitarie, come quelle previste dal protocollo HACCP per la sicurezza alimentare. Normalmente i reflui industriali beneficiano dell’impiego di soluzioni enzimatiche per la detergenza nei reparti produttivi.
- Efficacia su sporco organico: Gli enzimi sono particolarmente efficaci contro i contaminanti organici come grassi, proteine e biofilm microbici, che vengono degradati attraverso processi naturali di idrolisi. Questo rende i detergenti enzimatici ideali per impieghi in cui lo sporco organico è preponderante.
- Minore aggressività: A differenza dei detergenti chimici, gli enzimi sono meno corrosivi e meno dannosi per le superfici trattate, prolungando la vita utile delle attrezzature e riducendo il rischio di corrosione o danneggiamento.
Svantaggi della detergenza enzimatica:
- Limitazioni sullo sporco inorganico: Gli enzimi non sono efficaci contro lo sporco di natura inorganica, come il calcare o le incrostazioni minerali. Per questo tipo di sporco, è necessario ricorrere a detergenti chimici specifici.
- Condizioni operative: Gli enzimi sono sensibili a fattori come temperatura e pH. L’efficacia degli enzimi può ridursi se le condizioni non sono ottimali, richiedendo un controllo preciso delle variabili ambientali durante la pulizia.
- Tempo di azione: Rispetto ai detergenti chimici, che agiscono rapidamente, i detergenti enzimatici possono richiedere più tempo per ottenere i risultati desiderati, soprattutto in presenza di contaminanti persistenti o di condizioni ambientali non perfettamente idonee.
Considerazioni sull’integrazione
In molte operazioni di pulizia industriale, una combinazione di detergenza chimica ed enzimatica può rappresentare la soluzione ottimale. Ad esempio, i detergenti enzimatici possono essere utilizzati nelle fasi iniziali del processo di pulizia per rimuovere lo sporco organico, mentre i detergenti chimici possono essere impiegati successivamente per eliminare eventuali residui inorganici o incrostazioni.
Integrando entrambe le tipologie di detergenza, le industrie possono raggiungere un equilibrio tra efficienza operativa, sostenibilità e conformità normativa.
Contattateci per una consulenza personalizzata e per scoprire come le nostre soluzioni, possono migliorare le vostre operazioni di pulizia.